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La progettazione di una campagna di email marketing
Il Marketing di CEBUS
Qui vi stanno a disposizione temi attuali e rilevanti sul tema marketing di noti autori: per il vostro lavoro, a livello di informazione o per la scuola.
Il copywrigt per questi articoli é di CEBUS®. Vi invitiamo a servirvi di queste pagine, a porvi dei link o ad informare altri visitatori.
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Marco Richter, Abigail Shone, John Sinit, Christina Wendt, Dominic B. Wright
La progettazione di una campagna di email marketing
Searching and Surfing: questo sembra lo “sport” preferito
dagli
utenti della rete. Secondo recenti sondaggi, l’attività principale degli
appassionati di internet rimane ancora la navigazione tra le web page e il
controllo delle email della propria cassetta di posta.
Altro che social network!
Basterebbe questo, dunque, per scegliere l’email marketing quale strumento di
marketing per il futuro, ma non basta.
Altri recenti studi hanno confrontato i risultati delle campagne pubblicitarie
effettuate attraverso i canali tradizionali (la TV tra queste) e quelle di
Direct email marketing.
Straordinarie le conclusioni a cui si arriva: una campagna di email marketing
ben progettata consente di cogliere obiettivi di fidelizzazione, di incremento
del business, di miglioramento e rafforzamento del brand di circa il 10%
superiori a quelli ottenuti da campagne tradizionali.
Questo ci dice che la pubblicità effettuata tramite email influenza decisamente
le scelte d’acquisto dei consumatori online.
Proviamo allora a disegnare un percorso che in pochi semplici passi ci conduca
all’obiettivo, una specie di “quick reference” da tenere sulla scrivania e
seguire per indirizzare correttamente gli sforzi e le risorse in azioni
efficaci.
1. Definizione dell’obiettivo
Questo è il passo iniziale, forse il più importante. Occorre dedicarvi il
giusto tempo per descrivere chiaramente e dettagliatamente l’obiettivo che si
intende raggiungere. Da questo scaturiranno i passi successivi della
progettazione della campagna.
Lanciare un nuovo prodotto, creare “brand awareness”, incrementare le vendite,
aumentare il numero di visitatori di un sito, raccogliere adesioni per un
evento…
Ogni azienda che decide di effettuare una campagna pubblicitaria deve avere
chiaro qual è e dov’è il traguardo di questo percorso ad ostacoli, così da non
perdersi per strada.
2. Il target di riferimento
Dovranno certo essere disponibili gli elenchi di indirizzi e i contatti, ma
per evitare di spendere male il danaro occorre definire bene qual è il “target”
di potenziali utenti/clienti cui rivolgersi.
L’acquisto stesso degli indirizzi non deve, infatti, essere solo una questione
di volumi (importanti anche questi) ma rispondere a precisi requisiti di
qualità.
3. La struttura della e-mail
A molti sembrerà superfluo questo approfondimento. Scrivere una mail oggi è
un’attività quotidiana e ripetitiva, da fare ad occhi chiusi. Ma non è così, è
il cuore della campagna e deve essere studiato bene. Ecco gli elementi da
guardare con attenzione.
-
Il mittente – Rendere meno impersonale la mail con l’aggiunta
dei riferimenti di chi si occupa della campagna, avrà un chiaro sicuro
effetto positivo e rassicurante nell’utente e contribuirà favorevolmente
alla sua decisione di aprire la mail.
-
L’oggetto della mail - Rappresenta una chiave importante: con
poche parole, immediate e accattivanti, deve catturare l’interesse
dell’utente e convincerlo ad aprire la mail e a non cestinarla senza neanche
guardarne il contenuto. Deve quindi incuriosire, anticipare il contenuto
della mail senza svelarlo del tutto ma non deve contenere parole che
rischiano di far bloccare la mail da filtri anti-spamming.
-
Il contenuto del messaggio - Fissato l’oggetto, l’attenzione
va posta al contenuto della mail. Innanzitutto il testo non deve essere
molto lungo, e deve essere schematico in modo tale da passare immediatamente
i messaggi all’utente che alla lettura della mail dedicherà pochissimo
tempo.
Il tono della mail deve essere informale pur senza perdersi negli eccessi
che farebbero irritare l’utente.
-
Call to action – Occorre stimolare il destinatario della mail
ad effettuare un’azione (questo è l’obiettivo finale della campagna) allora
si potrà cominciare con l’indicazione di un “link” al sito che l’utente
potrà visitare per avere informazioni di maggior dettaglio. Il numero dei
click aiuterà anche a capire quanti dei destinatari delle mail erano
interessati o incuriositi dal messaggio.
4. I tempi
Definiti questi primi tre punti (obiettivo, target e struttura della email),
per completare il programma bisogna andare agli aspetti più pratici, individuare
cioè i tempi della campagna, il periodo migliore sulla base dell’obiettivo e del
target (per esempio, si potranno definire eventuali ciclicità di invio).
5. Gli strumenti
Anche per le campagne di email marketing la tecnologia è ormai
indispensabile. Sono disponibili sul mercato strumenti di “mail sender”, da
quelli semplici a versioni sofisticate. I pacchetti software consentono inoltre
di raccogliere informazioni ed indicatori utili per misurare l’efficacia della
campagna. E’ possibile, per esempio avere il numero di mail recapitate, quelle
cioè che hanno superato il filtro anti-spam o non hanno trovato la cassetta di
posta del destinatario piena, e poi il tasso si apertura, il numero di click sui
link riportati nella mail e altro ancora.
La raccolta di questi elementi, oltre che a misurare la bontà dell’iniziativa in
corso, consentirà anche di tarare al meglio le azioni relative alle prossime
campagne.
Questi sono solo alcuni degli elementi di base per impostare correttamente una
campagna di email marketing.
Non sono di certo un elenco esaustivo ma una buona base di partenza per la
pianificazione della campagna. Ognuno di questi elementi va certamente
approfondito e dettagliato e, non in ultimo, ritagliato sulla base del
prodotto/servizio che si vuole pubblicizzare e dell’azienda che vuole sfruttare
la rete per raggiungere al meglio i propri clienti, attuali e potenziali.
Maria Angela Dispinzeri
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